L’argomento di questo articolo riguarda la congiuntivite allergica, che non sono infettive, di solito interessano entrambi i gli occhi e sono sempre in aumento, per la familiarità e per l’inquinamento atmosferico.

Le forme allergiche, in genere bilaterali, si associano spesso a rinite, asma, orticaria, in quanto tutte sono manifestazioni diverse dello stesso problema, l’allergia o atopia.

La sintomatologia è caratterizzata da edema palpebrale, chemosi congiuntivale (arrossamento e gonfiore della congiuntiva), iperemia, lacrimazione profusa associata al sintomo caratteristico che è rappresentato dal prurito.

Sono determinate da numerosi agenti, tra cui i più frequenti sono proteine animali e vegetali, polvere di casa, piume di materassi, cosmetici, per cui è tipica la stagionalità o l’insorgenza dopo il contatto con l’allergene al quale si è sensibilizzati

La miopia è il più “noto” tra i difetti della vista o “vizi di rifrazione”, infatti spesso si tende a generalizzare definendo miopia qualsiasi problema visivo. Per comprendere bene in cosa consistono i vizi di rifrazione, è bene ricordare che l’occhio funziona come una macchina fotografica. La cornea e il cristallino costituiscono l’obiettivo, l’iride e la pupilla il diaframma di apertura che regola la quantità di luce che va ad impressionare la pellicola fotografica, rappresentata dalla retina.