La rinite allergica ha raggiunto in Italia una prevalenza superiore al 20%, ossia una persona su cinque attualmente risulta affetta da tale patologia

Può esordire a qualsiasi età, sia in età infantile che, seppur più raramente in età avanzata, ma il picco di incidenza si riscontra fra i 15 ed i 30 anni, e le donne risultano lievemente più colpite degli uomini.

Come tutte le patologie allergiche anche la rinite allergica è in costante aumento ed ormai è evidente come la predisposizione genetica (presente quando uno o tutti e due i genitori di un paziente in esame soffrono di patologie allergiche) risulti un fattore secondario rispetto ai fattori ambientali (stile di vita, inquinamento, esposizione ad allergeni, ecc...) nell’indurre lo sviluppo di malattie allergiche. Questo è stato dimostrato in recenti studi fatti su popolazioni di immigrati extracomunitari e sui loro figli nati in Italia, dai quali non si apprezzano differenze, anzi, nel primo caso gli adulti sviluppano sintomi anche più gravi degli allergici italiani.

Quello delle reazioni avverse agli alimenti è un argomento di frequente trattazione, non solo nelle riviste scientifiche ma, oramai, anche nei più noti settimanali di attualità

Continua fonte di dibattiti tanto nei convegni scientifici internazionali quanto nelle riunioni di condominio, le cosiddette intolleranze alimentari (termine forse alla maggior parte di voi più familiare) stanno invadendo la nostra vita, ne abbiamo tutti paura, a tal punto che ognuno di noi è convinto di soffrirne e punta il dito contro almeno un alimento. Ma è corretto parlare sempre e solo di intolleranze alimentari?